La nuova frontiera dell’identità digitale: il riconoscimento Facciale

Abbiamo il riconoscimento facciale: Cristo Santo è Jason Bourne”. Sembrava un futuro molto lontano quello della saga dell’ex agente della CIA più ricercato di sempre, invece adesso è realtà che sta diventando quotidiana. Attraverso la biometria facciale applicata ai business più svariati, infatti, ora si possono verificare pagamenti, concedere accessi e migliorare i sistemi di sicurezza esistenti. Vediamo nel dettaglio:

Pagamenti

Il riconoscimento facciale è già utilizzato in molti paesi per autorizzare pagamenti in negozi e presso gli sportelli automatici. Il passo successivo è quello di fare lo stesso per i pagamenti online.

Accesso e sicurezza

Attraverso l’applicazione della biometria facciale agli smart device, in un futuro non troppo distante, potremmo entrare nelle nostre case e aprire la porta soltanto con lo sguardo. I sistemi di sicurezza basati sul riconoscimento facciale potrebbero essere particolarmente utile per un’azienda, una banca o una qualsiasi organizzazione che gestisce dati sensibili: ospedali, laboratori, istituti di credito ecc.

Identificazione criminale

Abbiamo il riconoscimento facciale: Cristo Santo è Jason Bourne”, lo ripetiamo perché il riconoscimento facciale può essere lo strumento attraverso il quale tenere le persone non autorizzate fuori dalle strutture. Questo è tanto utile quanto inquietante. Pensate ad un sistema che abbia di base un database in cui sono presenti i nostri dati facciali: saremo potenzialmente riconoscibili in qualsiasi veste e nessuno potrebbe più nascondersi. Da un lato, poveri i fan di “Chi l’ha visto” perché perderebbero il loro programma preferito; dall’altro, mostri come Matteo Messiana Denaro, Giovanni Mottisi o Marco di Lauro potrebbero essere scovati in pochissime ore, basta che prelevino in un atm qualsiasi dotato di riconoscimento facciale.

Pubblicità

Questa è la parte più importante per il marketing di qualsiasi azienda: la capacità di raccogliere e raccogliere masse di dati personali ha dato ai professionisti del marketing e agli inserzionisti la possibilità di avvicinarsi come mai fino adesso al proprio target di riferimento. Per esempio, se il target è una donna di età compresa tra 15 e i 40 anni, lo schermo potrebbe mostrare il trailer dell’ultimo film di Ryan Gosling. Il gigante dell’alimentari Tesco ha previsto l’istallazione di schermi OptimEyes presso 450 distributori di benzina nel Regno Unito. Lo scopo è un Proximity Marketing sempre più puntuale, che fornisca annunci ancora più mirati ai clienti. Secondo il CEO dell’azienda Simon Sugar, le telecamere potrebbero cambiare il volto del retail britannico.

Con un valore stimato di 15 miliardi di dollari entro il 2025, la biometria è un giro di affari su cui vale la pena investire.

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