The Internet of Things

by Drop

L’espressione Internet of Things (IoT) descrive un percorso di sviluppo tecnologico in base al quale, attraverso Internet, potenzialmente tutti gli oggetti di uso quotidiano possono diventare “intelligenti”, partecipando ad un sostanziale miglioramento della qualità della vita e dell’esperienza degli utenti. La IoT, infatti, non è una singola tecnologia, ma un insieme di tecnologie.
Il concetto più importante della IoT (Internet of Things) è legato all’intelligenza dei servizi, associati al potenziale di Internet e a un modello di sviluppo, grazie al quale è possibile integrare a qualsiasi oggetto, anche una banale lampadina, una piccola componente tecnologica dotata di una capacità elaborativa che lo trasforma in un dispositivo che comunicante.

Oggi il mercato propone un’ampia scelta di dispositivi smart, anche a basso costo, che però necessitano della propria applicazione per poter essere utilizzati. L’avvento degli smart speaker (Amazon Alexa, Apple HomePod, Google Nest ecc) che non sono semplicemente degli altoparlanti bluetooth, ma delle vere e proprie stazioni di controllo che fungono da hub per tutti quanti i dispositivi smart istallati, consente una maggiore penetrazione delle tecnologie smart grazie ad un istallazione e ad una usability molto semplificata a portata di qualsiasi utente.

Cosa cambia per le aziende?
La più grande sfida per la IoT non sono tanto le tecnologie, quanto l’idea di dover riorganizzare tutti i processi secondo la IoT: il passaggio, infatti, è obbligato, già solo se pensiamo che nel 2021 saranno più di 85 milioni le connessioni machine to machine, contro i 63 milioni di cellulari touchscreen in possesso degli italiani. Il traffico in rete raddoppierà, dagli attuali 53 ai 98 Petabyte al giorno previsti per il 2020. E anche la velocità crescerà, passando da 16,4 a 24,3 Mbps ( dati 2017 del Cisco Virtual Network Index, che Infodata – sole24- ha pubblicato in esclusiva per l’Italia).

Perché investire nella IoT?
La risposta a questo punto appare semplice: la IoT è già futuro. A livello globale il Cisco VNI prevede che nel 2021 il 51% di tutte le connessioni saranno generate da oggetti diversi da computer, tablet e smartphone. Il sorpasso è previsto già per l’anno prossimo, anche in Italia. Questo trend di crescita, sempre secondo il Cisco VNI, va insieme a quello della velocità con cui si muoveranno i dati. A questo punto, per tutte le aziende conviene investire nell’IoT: le tendenze in atto, infatti, sembrano confermare gli studi del 2016 del McKinsey Global Institute report, The Internet of Things: Mapping the value beyond the hype (2016), secondo i quali “se i governi e le imprese riusciranno a cogliere il valore della IOT, collegando il mondo fisico e digitale attraverso una sensoristica avanzata e nuove piattaforme integrate, entro il 2025 si potrebbe arrivare a generare un valore economico pari a 11 trilioni di dollari l’anno” (digital4biz)

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